Lucio Dalla “Bologna sai che mi sei mancata un casino”

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Lucio Dalla, emblema bolognese e italiano per eccellenza. Un musicista di formazione jazz, uno dei più importanti influenti cantautori italiani.

Disseminante di grandi successi come: Come è profondo il mare,  Anna e Marco, Futura, La sera dei miracoli, Balla balla ballerino, Caruso, Attenti al lupo, Henna, Ciao… ha dedicato delle canzoni anche alla sua amata città di Bologna.

“Piazza Grande” ne è un esempio. Narra cantando “una famiglia vera e propria non ce l’ho, la mia casa è Piazza Grande”. Questa splendida canzone sprigiona il desiderio di sentirsi liberi, di vivere secondo le proprie inclinazioni. Liberi di scegliere un cielo stellato ed un acciottolato consunto dal tempo che come giaciglio diventa “speciale” se quel giaciglio è Piazza Maggiore: il cuore di Bologna con la sua Basilica di San Petronio, dedicata al patrono della città.

Sempre in questa piazza, i bolognesi si sono riuniti per l’ultimo saluto al cantante, sei anni fa.

Dark Bologna

Dark Bologna è un altro esempio della dedica bolognese. La canzone per eccellenza che ha portato attenzione alla dotta, grassa e rossa città. Essa racconta l’ebbrezza del ritorno a Bologna in una serata di pioggia: le luci di San Luca da lontano, la strada sconnessa, Sirio e l’impossibilità di entrare nel centro pedonale e ancora i portici protettori, il profumo dei tigli portati dai colli bolognesi e il rosso vivo della città che fa sentire a casa.

Lucio Dalla e la sua musica che rinasce

Amato profondamente dagli italiani e bolognese, Lucio Dalla è ancora vivo nei loro animi e se chiudete gli occhi, potrete sentire in sottofondo le melodie delle sue immortali canzoni.

In Via D’Azeglio, la strada in cui viveva, le installazioni multimediali riportano continuamente alla sua memoria. Prima di tutto l’immagine che lo rappresenta sul muro a fianco alla sua terrazza e poi le suggestive luminarie sistemate nel periodo di Natale 2018, le quali riportano il testo della sua canzone “L’anno che verrà”.

C’è un altro elemento che mostra quanto questo artista sia stato amato. si tratta della “stella del cuore” dei bolognesi presente in Via degli Orefici chiamata anche “strada del jazz” come omaggio in suo onore.

Insomma, Bologna è una tappa fondamentale. Come diceva l’artista:  “Io ci ho provato a vivere altrove, ma è sempre stato come tendere un elastico, alla fine dovevi mollarlo e mi ricatapultava lì.”

Se amate il grande cantante è possibile visitare la sua casa in Via D’Azelio e se volete sentire la vera ebbrezza che un bolognese prova a passeggiare per la sua città, chiudete gli occhi, potrete sentire in sottofondo le melodie delle sue immortali canzoni e capirete cosa intende veramente l’artista quando dice “Bologna sai mi sei mancata un casino”.