Il Cimitero della Certosa: alla ricerca delle sculture

Il Cimitero della Certosa: alla ricerca delle sculture

di buoni sconto

per mangiare e bere
a Bologna!

Approfittane ora!

L'offerta è valida per i prossimi 150 iscritti!

Clicca qui!


Vi sembrerà strano che un cimitero venga messo così tanto in rilievo un cimitero ma in questo caso non è così. Il Cimitero della Certosa non è un cimitero come tutti gli altri, ospita una grandissimo patrimonio pittorico e le tombe  più artistiche e particolari dei più importanti personaggi bolognesi. Rimarrete estasiati nell’ammirare la magnificenza e la ricchezza di questo luogo.

Un po’ di storia

Fondato nel 1801 utilizzando la struttura del convento soppresso nel 1796, la chiesa di San Girolamo è la testimonianza del convento stesso. Sulle pareti sono presenti i grandi dipinti dedicati alla vita di Cristo , realizzati dai pittori bolognesi del XVII sec. Un’insieme di pitture e sculture testimonianze dei vari periodi storici e delle complesse vicende artistiche: lo statista Marco Minghetti; i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti; il premio Nobel per la letteratura Giosuè Carducci  e lo scrittore Riccardo Bacchelli; il cantante d’opera Carlo Broschi detto Farinelli, il compositore Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla ; il generale Giuseppe Grabinski e il primo ministro Taddeo Matuszevic, polacchi; i fondatori delle aziende Maserati, Ducati e Weber e della casa editrice Zanichelli, ad esse sono dedicate le varie sculture e alcune rappresentazioni dei personaggi stessi, in marmo, bronzo o pietra.

Il giardino del cimitero

Il fulcro del cimitero della Certosa è il Chiostro Terzo, dove tombe dipinte furono sostituite a tombe in marmo e bronzo. All’interno si conservano grandi opere e sculture. Il museo archeologico conserva le opere etrusche più importanti e famose. Il tutto è racchiuso in un grande parco , ampio e verde. Siepi, campi di fiori e scalinate che conducono alle tombe più famose. L’idea trasmessa è quella di un grande e ricco parco di bellezze storico-artistiche. Consigliatissimo visitarlo per capirne l’importanza di alcuni dei personaggi fondamentali per Bologna.

La Certosa è stata per tutto l’Ottocento meta privilegiata del visitatore a Bologna. Lord Byron, Jules Janin, Charles Dickens e Theodor Mommsen hanno lasciato traccia scritta della loro passeggiata nel cimitero.