Da “Hanno rubato un tram” a “Paz!”: Bologna raccontata dal cinema

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Spesso si associa la città di Bologna al buon cibo, ai suoi colori accesi, all’università e al carattere genuino dei suoi abitanti ma non è “solo” questo: Bologna costituisce anche il set vivente di alcuni dei più bei film del cinema italiano. Se consideriamo poi che qui sono nati registi e attori del calibro di Pier Paolo Pasolini, Pupi Avati e Gino Cervi, non si può non associare il cinema di qualità alla città delle due torri.

Gli anni 70 a Bologna: “Lavorare con lentezza” e “Paz!”

Gli anni Settanta: il terrorismo politico, l’austerity e la nascita delle prime radio libere. In una piccola soffitta di Via del Pratello 43 viene fondata Radio Alice, una delle prime radio libere del paese. È questa la Bologna di “Lavorare con lentezza”, interpretato da Valerio Mastrandrea e Claudia Pandolfi.

Bologna è anche la città di Andrea Pazienza, che qui abitava in via Emilia Ponente 223. Non poteva mancare quindi all’appello un film che raccontasse in qualche modo le vite dei suoi personaggi bolognesi.

Penthotal, Fiabeschi e Zanna sono i tre caratteri più famosi delle storie di Pazienza e nel film Paz!, diretto da Renato De Maria e interpretato da Claudio Santamaria , Max Mazzotta e Flavio Pistilli. Questi vengono raccontati attraverso alcuni sketch dove l’unico collante tra i tre è rappresentato da Bologna e dall’ambiente tumultuoso che si respirava nel ‘77.

“Jack Frusciante è uscito dal gruppo”

Cambiamo completamente scenario, siamo negli anni Novanta e Bologna è una delle protagoniste dei tormenti adolescenziali di Alex (Stefano Accorsi) e della sua storia d’amore con Aidi (Violante Placido). Un film cult che descrive perfettamente la Bologna di quegli anni. Tutto il film è ambientato e girato a Bologna e forse rappresenta la pellicola con le più belle cartoline della città, dai Giardini Margherita a Piazza Ravegnana passando per i tipici colli, il tutto con una colonna sonora d’autore e i cameo di personalità bolognesi di spicco come Freak Antoni. 

La Bologna di Pupi Avati 

Musica, cinema e Bologna si intrecciano anche nel cinema di Pupi Avati. I film del regista felsineo sono spesso ambientati a Bologna. Tra questi; il film drammatico “Il papà di Giovanna”, ambientato nella Bologna degli anni trenta e “Quando arrivano le ragazze?”, film che intreccia la musica jazz al fermento artistico della città e che sicuramente è uno dei più autobiografici di Pupi Avati. Il regista infatti aveva tentato la carriera da musicista jazz ma cambiò strada, buttandosi nel cinema, quando nel suo gruppo, i Doctor Dixie Jazz Band, entrò un giovane dal talento estroso, puro e cristallino: quel giovane era Lucio Dalla. 

Si trova in Via Saragozza, presente ancora oggi , il famoso bar de Gli amici del Bar Margherita. Il bar Margherita è il luogo dove si intrecciano le storie in salsa bolognese di un gruppo di amici e frequentatori del locale nella Bologna degli anni Cinquanta. 

“Hanno rubato un tram”

Chi ama il cinema in bianco e nero non può non guardare almeno una volta nella vita “Hanno rubato un tram”, ambientato a Bologna negli anni Cinquanta. Il protagonista Cesare Mancini, interpretato da Aldo Fabrizi, è un tramviere originario di Roma trasferitosi a Bologna. Un giorno investe per sbaglio una donna in bicicletta, l’incidente darà il via ad una serie di sfortunati eventi che porteranno il povero autista a rubare un tram e girovagare per le vie del centro in una Bologna notturna dall’atmosfera squisitamente rétro.

Insomma, il cinema e Bologna, un rapporto che dura da anni e che è destinato a continuare perché Bologna non è un semplice sfondo, ma una vera e propria protagonista.

Una città ricca di luoghi cinematografici: dai Giardini Margherita al bar Margherita di Via Saragozza. I luoghi del cinema di Bologna aspettano solo te, cosa aspetti a visitarli?